
Il Consiglio ha deliberato di istituire, fatta salva l’approvazione di una apposita normativa nazionale in materia, un registro delle dichiarazioni anticipate di volontà per i trattamenti sanitari presso lo Sportello del Cittadino, con lo scopo di consentirne l’archiviazione e la conservazione e di approvare il “Regolamento sul registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari”, con il quale si disciplinano le modalità di raccolta e conservazione delle dichiarazioni anticipate di volontà.
“In Italia non esiste ancora una legge che disciplini adeguatamente e in maniera uniforme la materia del fine vita – ha detto il Sindaco Franco Richeldi – E’ compito del Parlamento varare una legge nazionale che disciplini le modalità con cui rendere possibile, a chi ne senta il bisogno, di depositare le proprie volontà sui trattamenti clinici di fine vita, come peraltro nella totalità dei paesi occidentali. Il registro che resta segreto, non entra nel merito delle volontà ma si limita a depositare in busta chiusa le volontà della persona che potranno essere indirizzate al medico, il quale, a sua volta, avrà l’opportunità nella sua decisione di valutarle. Si tratta, lo voglio sottolineare, di una questione meramente amministrativa”.
Nella prosecuzione dei lavori oltre la mezzanotte votata dalla maggioranza dei consiglieri presenti ed alla quale non hanno partecipato i consiglieri di minoranza che hanno abbandonato l’aula, è stata approvata all’unanimità la mozione dal titolo “No all’eutanasia e all’accanimento terapeutico”, presentata dal Presidente del Consiglio comunale Guido Gilli.

