
Relatrici dell’incontro dedicato al tema “La notizia al femminile, quando la comunicazione è di linguaggio giornalistico e genere” saranno Cecilia Robustelli, docente di Linguistica all’Università di Modena e Loredana Cordero della Rai Relazioni istituzionali e internazionali.
“Il maschile neutro è una favola, non esiste. La preferenza per l’uso di questo genere riflette solo l’esitazione ad accettare che certe figure professionali siano riconducibili alle donne. Non è vero che certi femminili suonino male, la fonetica non c’entra è solo una questione di abitudine alle parole nuove. Sì, dunque, a ‘questora’, ‘prefetta’, ‘sindaca’, ‘deputata’ e ‘assessora’”. A dirlo è Cecilia Robustelli, convinta sostenitrice di un uso della lingua italiana rispettoso dell’identità femminile che assicura: “In altri paesi, come Francia, Austria e Svizzera, si usa normalmente il linguaggio di genere anche negli atti ufficiali. Da noi l’incertezza che aleggia sull’uso del femminile è sotto gli occhi di tutti, prova tangibile ne sono i giornali”. Che dire poi della tv? “Quando si parla di linguaggio televisivo non si può alludere esclusivamente a quello verbale. Ogni inquadratura ha un significato all’interno della grammatica televisiva, nulla è casuale: ogni taglio, ogni ‘frame’ rispecchiano il messaggio che si vuole mandare”, spiega Loredana Cordero.
I tre laboratori del corso “Giornalismo al femminile”, gratuiti e rivolti a giornaliste, operatrici dell’informazione e ai loro colleghi maschi, intendono offrire un percorso di aggiornamento e confronto sulla comunicazione di genere, sulle forme di rappresentazione delle donne attraverso i media e sul loro ruolo e lavoro nell’informazione. Nell’ultimo appuntamento, in programma giovedì 24 giugno la consigliera di Parità della Regione Emilia-Romagna Rosa Amorevole e la giornalista Maria Luigia Casalengo della Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa italiana, condurranno il laboratorio dedicato al tema “Donne e media: il ruolo e il lavoro delle donne nell’industria dell’informazione”.
I laboratori si svolgono dalle 18 alle 20 (per segnalare la partecipazione: tel. 059 451036, fax 059 451612, e-mail).

