
Così alle fonti bibliografiche (soprattutto libretti, in particolare della raccolta Ferrari Moreni) si affiancano documenti di varia natura, in una scelta di fonti che testimonia più livelli della vita musicale coeva: il repertorio – tutto e solo nell’ambito della tradizione italiana – e il pubblico favore (attestato da ritratti e sonetti) riservato a cantanti e ballerini, non di rado a circolazione nazionale e talvolta di esteso successo.
Non si trascura un’occhiata ai musicisti locali, impiegati nel giro delle istituzioni modenesi tutte nell’ambito del ruolo accentrante della corte, o per diretta dipendenza o per condizionamento. E non manca un cenno alle figure più significative della vita musicale modenese, talvolta a contatto con personalità musicali di fama (come Angelo Catelani con Gioachino Rossini).
L’esposizione – inserita per l’occasione in una mostra di diversa tematica – verrà inaugurata il 22 giugno con una visita guidata dalle ore 16,15, ma sarà accessibile in giornata fino alle 17,30. Resterà visibile al pubblico fino al 16 luglio, dal lunedì al sabato, con l’orario 9-13.

