
«A fronte di un’esigenza minima di 18 docenti sul territorio – ricorda Elena Malaguti – negli ultimi giorni, di fronte alle difficoltà poste dal ministero, avevamo limato la richiesta a quattro insegnanti per poter almeno mantenere le sezioni aperte con grande sforzo dagli enti locali lo scorso anno. Ma la risposta è stata: zero. Una situazione che creerà gravi difficoltà soprattutto alle famiglie».
Sulle scuole dell’infanzia si abbatte anche il taglio dei fondi per le scuole paritarie, comprendenti anche le comunali, che non riceveranno i finanziamenti promessi dallo Stato per spese che hanno già effettuato nell’ultimo anno scolastico. «Così – spiega Elena Malaguti – lo Stato viene meno a un impegno già assunto e mette sulla graticola gli enti locali. Insieme alla Regione cercheremo di trovare forme concrete di sostegno».
I nove docenti assegnati a Modena saranno tutti collocati per fare fronte allo sdoppiamento delle classi numerose tra elementari, medie e superiori.
L’assessore Malaguti afferma poi che, in linea con quanto espresso dalla Conferenza regionale per il sistema formativo, «la soluzione al problema degli organici, tema sul quale oggi le Regioni non hanno strumenti di intervento diretto, può arrivare solo da un percorso reale verso l’autonomia regionale che preveda il trasferimento delle risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie per l’attuazione del titolo V della Costituzione in materia di istruzione».

