La bonifica in corso all’ex zuccherificio di Finale Emilia è al centro di un’interrogazione di Giovanni Favia e Andrea Defranceschi del Movimento 5 Stelle.

“Secondo quanto segnalato da diversi cittadini ed associazioni del territorio di Finale Emilia – riferiscono i due consiglieri – dietro lo stabilimento, lungo via Valle Acquosa, si è realizzata negli anni una discarica di grosse dimensioni”. Inoltre, sostengono ancora Favia e Defranceschi, nei terreni adiacenti l’ex zuccherificio, nel corso degli anni, “si sono smaltite grandi quantità di calce residua di lavorazione” che avrebbero determinato un innalzamento del piano di campagna. Eppure, osservano gli esponenti del Movimento 5 Stelle, “dal piano provinciale di gestione dei rifiuti (PPGR) di Modena risulta che sia le terre del lavaggio delle barbabietole che il carbonato di calcio avrebbero dovuto essere conferiti fuori provincia, mentre circa 10 mila tonnellate/anno di scarti della trasformazione venivano messi a riserva. Cosa che – sottolineano – non giustificherebbe né la discarica né lo spandimento nei campi adiacenti di un tale quantitativo di calce”.

A tal proposito Favia e Defranceschi chiedono quindi alla Giunta regionale se non ritenga che vadano accertati anche gli aspetti relativi alla gestione dei rifiuti della lavorazione dello stabilimento negli anni in cui era in funzione, in quanto – affermano “solo in tal modo è possibile dare per realizzata una corretta bonifica”.

Altra richiesta formulata nell’interrogazione: prima di procedere all’iter autorizzativo relativo alla costruzione della centrale a biomasse nell’area dell’ex zuccherificio, verificare con le autorità preposte quale piano di spandimento è stato utilizzato e con quali autorizzazioni e, inoltre, che tipo di materiali, scarti o rifiuti speciali sono stati depositati negli anni in quei terreni. Da ultimo i due consiglieri chiedono all’esecutivo regionale di verificare l’eventuale pregiudizio dei terreni e dell’ambiente interessato e di conoscere gli eventuali obblighi di ripristino dei luoghi da parte della proprietà, nel rispetto della normative nazionali e regionali.