
Il consigliere ricorda in proposito che “a fronte di un caso analogo, relativo all’attesa di tre anni prospettata ad una donna che doveva sottoporsi ad un intervento chirurgico presso il medesimo reparto di otorinolaringoiatria del Policlinico di Modena e denunciato sulla stampa nel marzo del 2009, “il Direttore generale del Policlinico di Modena aveva giudicato, in linea di principio, tale attesa scandalosa, giustificando tale ritardo con l’impossibilità di fare di più in termini di sale operatorie, personale e assistenza”. Lo stesso Direttore – rileva ancora Leoni – aveva sottolineato la necessità di organizzare al meglio le risorse a disposizione per risolvere tale tipo di problematica.
Nel considerare che “il ripetersi di casi relativi ai lunghi tempi di attesa per sottoporsi ad un’intervento di otorinolaringoiatria fanno presumere che le problematicità confermate un anno e mezzo fa dal Direttore generale del Policlinico di Modena, non siano ancora state risolte”, Leoni chiede alla Giunta regionale una valutazione sul caso descritto.
L’esponente del pdl vuole poi sapere se l’attesa di 2 anni sia da considerarsi un’eccezione o la regola per la tipologia di intervento in questione, a quanto ammonti la durata media dell’attesa per un’operazione chirurgica per problemi di ipertrofia dei turbinati e, inoltre, quanti siano i pazienti in attesa di tale intervento presso il Policlinico di Modena. Leoni domanda poi a quanto ammonti la spesa per essere sottoposti ad analoga operazione in “intramoenia” e quali siano, in questo caso, i tempi di attesa medi previsti, anche considerando che “all’uomo che da due anni attende di sottoporsi all’operazione sarebbe stata proposta la possibilità di sottoporsi all’intervento pagando 6 mila euro”.
Da ultimo l’esponente del pdl chiede se le cause alla base delle lunghe attese, già riscontrate più di un anno fa e segnalate dal Direttore generale del Policlinico, siano le stesse del caso descritto (o, in caso contrario, a quali altre cause siano imputabili) e vuole infine sapere dall’esecutivo regionale se e come intenda affrontare e risolvere i problemi evidenziati al fine di giungere al più presto ad una significativa riduzione dei tempi di attesa per essere sottoposti a tale genere di interventi chirurgici.

