
Per la prima volta il libro è stato interpretato artisticamente dall’Associazione Teatro Sociale Gualtieri. Grazie a tre voci narranti (Rita Conti, Federico Monica, Nicolò Cecchella) e attraverso scenografia e musiche originali di Alessio Barrè, la compagnia teatrale ha dato voce alle parole di Carla Gandolfi in modo profondo e suggestivo trasportando anche il pubblico presente nel difficile viaggio di Luigi.
Massimiliano Maestri, Sindaco di Gualtieri e Presidente dell’Unione dei Comuni Bassa Reggiana nell’aprire l’incontro ha ricordato la storia del luogo dell’iniziativa: “grazie ad un gruppo di ragazzi il teatro in cui ci troviamo oggi ha riacquistato un ruolo all’interno della comunità. Allo stesso modo – ha dichiarato Maestri – credo che il lavoro congiunto di istituzioni, Azienda Usl, e volontariato si possano creare le condizioni affinché i malati di Alzheimer, come questo teatro, abbiano un posto dignitoso all’interno della comunità”.
“Questo testo – ha ricordato Mariella Martini Direttore generale AUSL di Reggio Emilia – s’inserisce all’interno di un programma provinciale demenze che l’AUSL di Reggio Emilia ha attuato nel 2000 grazie al supporto della Regione. Un dono – ha affermato la Dott.ssa Martini, che ha ricordato la recente scomparsa dell’autrice – che Carla ha fatto a tutti noi, dimostrando grande generosità e per il quale le siamo molto grati”.
“Nel corso degli anni abbiamo costituito un valido gruppo di professionisti – ha dichiarato Sergio Cecchella, Direttore del Programma Demenze AUSL di Reggio Emilia -. Sei ambulatori, un Centro Esperto ad Albinea, una serie di nuclei specializzati sulle demenze ed uno staff costituito da medici di medicina generale, geriatri, psicologi, psicoterapeuti, assistenti, operatori sociali e volontari, costituiscono una rete territoriale importante per la cura della malattia ma allo stesso modo per sostegno dei familiari. Un mosaico – ha continuato il Dottor Cecchella, in cui ogni tassello ha la massima importanza e dove le competenze umane e relazionali sono determinanti, così come ci insegna l’esperienza nord-europea”.
In materia di Alzheimer i numeri parlano chiaro: oltre 35milioni le persone che nel Mondo soffrono di demenza, cioè il 6-7% della popolazione ultra 65enne, che per cure ed assistenza incide sul Pil mondiale per circa l’1%. Da 2.300 a 9.000 sono invece le visite effettuate dall’Ausl di Reggio Emilia dal 2001 al 2009.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per annunciare due importanti progetti frutto di una convenzione che verrà sancita dall’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana e l’Associazione AIMA in occasione del prossimo consiglio e dei quali ha dato comunicazione Enza Malaguti, Responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Unione.

“I familiari sono la seconda vittima della malattia – ha affermato Simonetta Cavalieri, Presidente provinciale dell’Associazione Italiana Malati di Alzheimer -. Anche per loro è nata la nostra associazione, che attraverso numerose attività si propone di dare sostegno alla famiglia del paziente e accompagnarlo nel percorso della malattia.

