
«Sottoscriveremo ugualmente la manovra – affermano gli amministratori modenesi – che riteniamo comunque indispensabile per combattere le concentrazioni delle polveri sottili nell’aria anche se ribadiamo che il blocco del giovedì non risulta più efficace. Abbiamo apprezzato, tuttavia, l’accoglimento di alcune delle nostre proposte come quella relativa ai contributi per l’installazione dei filtri antiparticolato. Ma soprattutto – aggiungono gli assessori – la Regione ha accettato, su proposta di Modena e Reggio Emilia, di aprire un tavolo di confronto con Province e Comuni per valutare la validità dell’accordo al fine di uscire dalla logica dei blocchi, nel rispetto delle direttive europee e del nuovo decreto legge 155 che entrerà in vigore il 30 settembre con modifiche significative ai piani di risanamento dell’aria».
Con una lettera inviata nell’agosto scorso al presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, gli amministratori modenesi avevano chiesto di eliminare il blocco del giovedì ritenendola una misura di efficacia estremamente ridotta rispetto al passato perché il rinnovo del parco veicolare ha ridotto il numero dei veicoli coinvolti e sostituendola con misure alternative sui mezzi più inquinanti e l’organizzazione di alcune domeniche ecologiche come quelle avvenute a Modena il 12 settembre e a Carpi il 19 settembre.

