
“Dopo un anno decisamente negativo per la vendita dei mosti e dei vini – spiega Ivo Guerra, responsabile del settore vitivinicolo di Fedagri – si e’ infatti riscontrata una discreta ripresa delle quotazioni (soprattutto fino alla primavera), in particolare per i vini emiliani e per i rossissimi (prodotti semilavorati utilizzati per il ‘taglio’ di altri vini)”. Inoltre, lascia ben sperare il fatto che le giacenze della produzione di vino 2009/2010 in Emilia Romagna registrino una sensibile diminuzione e risultino comunque gia’ quasi interamente vendute. Positivi infine i dati sull’export regionale, che nel primo semestre del 2010 ha mostrato un aumento del 6,1% in quantita’ e dell’8,6% in valore. “Pur a fronte di un quadro complessivo caratterizzato anche da alcune ombre – concludono Bettini e Guerra – l’annata 2010 presenta quindi elementi che potranno, si spera, consentire almeno la copertura dei costi di produzione sostenuti dalle aziende che conferiscono uva alle cantine socie di Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna. Anche se, con molta probabilita’, si registreranno notevoli differenze tra le varie aree viticole della regione con problemi sicuramenti maggiori nelle zone collinari della Romagna”.

