
L’operazione rientra in un piano di controllo relativo non solo alla legalità ma anche alla sicurezza delle condizioni di detenzione di questo genere di materiale.
In particolare, per una civile e più rispettosa convivenza tra cacciatori e cittadini, Maria Rosaria Sannino, Comandante del Corpo di Polizia Provinciale, ricorda ai cacciatori: «Attenti a non perdere colpi! Per la loro pericolosità, armi e munizioni vanno conservate in condizioni tali da garantire la tutela delle persone (specie nei casi di condomini) e l’impossibilità per terzi di appropriarsene. In caso contrario si incorre in sanzioni amministrative e penali e conseguenti sequestri. E’ inoltre necessario verificare la corrispondenza tra quanto detenuto e quanto denunciato. Nel caso di cartucce a pallini non denunciate il quantitativo consentito è non superiore a mille. Se denunciate, il limite è di millecinquecento e di ulteriori duecento nel caso di munizioni a palla unica».
La comandante ha poi concluso: «Auguro a tutti che la stagione venatoria possa svolgersi nella più totale serenità e sicurezza collettiva e colgo l’occasione per ricordare ai cacciatori di non lasciare armi e munizioni incustodite sulle auto e di rispettare le distanze di sicurezza da strade carrozzabili, abitazioni e luoghi di lavoro».
foto: la comandante Sannino e gli uomini che hanno partecipato all’operazione mostrano alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti parte delle armi e delle munizioni sequestrate

