
La serata alternerà immagini, parole e musica a partire da un documentario Rai nel quale Francesco Guccini fa da guida alla scoperta del bar Grand’Italia come laboratorio di idee e culla di protagonisti della nuova scena musicale e artistica. Il filmato è solo uno dei tanti che saranno presentati a Modena, ritrovati grazie alle ricerche di Francesca Ragusa e Fabrizio Grosoli, direttore di Vi@emiliadocfest, nell’archivio di Teche Rai (qualcosa arriva anche dalla Tv tedesca) e nelle case dei modenesi.
Si proietteranno, infatti, anche immagini “private” dei Sixties sotto la Ghirlandina, tra bianco e nero e colore, sonoro e muto, canzoni e inattesi personaggi televisivi, e frammenti del quotidiano di quegli anni: una passeggiata ai giardini pubblici, un concerto, smorfie davanti a una telecamera. Tutte immagini di fresca e inconsapevole auto-rappresentazione, commentate “live” al san Carlo dalla chitarra elettrica di Amos Amaranti, che raccontano la storia di una generazione negli anni in cui, davanti al bar Grand’Italia, si ritrovavano ragazzi e ragazze accomunati dall’energia della rivoluzionaria musica che giungeva di notte sulle onde di radio Luxembourg, la prima radio “libera”.
Fra un blocco di filmati e l’altro, presentati da Carlo Savigni, due protagonisti di primo piano come Franco Ceccarelli dell’Equipe 84 e Nara Gavioli, bassista della band di sole donne “Le scimmie”, dialogheranno con due musicisti modenesi emergenti di oggi: Nicola Caleffi dei Julie’s Haircut e Cecco Signa, che ha partecipato al Festivalbar ed è stato protagonista e autore della colonna sonora del film di Davide Ferrario “Tutta colpa di Giuda”, girato nel carcere di Torino con Luciana Littizzetto.
Nei filmati, e presenti in sala, anche altri protagonisti del beat modenese, come Ambra Borelli, i Freeman, Romano VIII, i Dies Irae, i Rags, i Diavoli Neri, i Condors, Johnny e i Marines.
La serata, momento inaugurale del festival viaemili@docfest che proseguirà sabato e domenica alla Sala Truffaut di via degli Adelardi, terminerà con il concerto di Cecco Signa e i Birillos.
Immagine: le scimmie-poster

