
Quest’anno si tratta, in particolare, di contributi per sistemi di allarme antirapina collegati in video alle forze dell’ordine o a istituti di vigilanza, finanziati con un contributo massimo di 2 mila euro, o per sistemi antintrusione con allarme acustico e casseforti o blindature, finanziati con un contributo massimo di 1250 euro.
Il numero delle domande ha superato le aspettative. “Il dato conferma che il Fondo per la sicurezza è uno strumento di intervento locale utile alle esigenze delle imprese, con tempi di risposta e modalità certe”, sottolinea l’assessore comunale alle Politiche economiche Graziano Pini -.
Tra tutte le 104 imprese che hanno fatto domanda, quelle ammesse direttamente al finanziamento sono state 94. Dieci sono state invece ammesse con riserva perché, nonostante lo sforzo compiuto dagli enti promotori del Fondo per la sicurezza, le risorse stanziate (150 mila euro dalla Camera di Commercio, 25 mila dal Comune di Modena e oltre 50 mila dalla Provincia) non sono state sufficienti per il momento a coprire tutte le domande.
Quasi tutte le attività partecipanti esercitano una attività nel settore del commercio: si tratta principalmente di bar, ristoranti, tabaccherie, gioiellerie, negozi di generi alimentari e di abbigliamento.

