
Per il sindacalista Cisl prosegue, inoltre, la destrutturazione dell’edilizia; le imprese diventano sempre più piccole, aumentano invece i “muratori con la partita Iva”, gli autonomi, le aziende individuali senza dipendenti. Tutto questo unicamente per ridurre i costi del lavoro, ma a scapito della professionalità e specializzazione, sempre più carenti. Secondo Chiatto è necessario, in accordo con la associazioni datoriali, regolamentare il settore attraverso la qualificazione degli aspiranti imprenditori edili e la “patente a punti” per chi fa già parte del settore.
«Se non vogliamo ogni volta commentare dati sui controlli che peggiorano rispetto alla campagna precedente, dobbiamo definire nuove regole di mercato. Occorre, innanzitutto, parificare i costi tra lavoro autonomo e lavoro dipendente, perché – spiega il segretario della Filca-Cisl – l’attuale forbice produce una concorrenza sleale tra le imprese. Bisogna stabilire un patto tra le parti sociali per la regolamentazione del subappalto soprattutto nel mercato privato in modo da esercitare forme di controllo e favorire le imprese subaffidatarie storicamente virtuose, anche attraverso – conclude Domenico Chiatto – incentivi e strumenti contrattuali di riduzione dei costi».

