
Ieri i militari del comune emiliano avevano iniziato a loro volta le ricerche, nel sospetto, poi rivelatosi fondato, che i due toscani potessero avere scollinato.
La coppia era stata in grado di parlare al cellulare con i soccorritori, che gli hanno spiegato come proteggersi dal freddo costruendo nella neve una sorta di igloo, ma non di comunicare il luogo dove si trovavano. C’è riuscita invece la tecnologia: grazie a un dispositivo del 112 europeo, sono stati infatti localizzati con l’individuazione delle celle in cui si erano agganciati i loro telefoni. Sono apparsi ovviamente sotto choc ma in buone condizioni di salute. Accompagnati a Civago dai soccorritori, sono poi rientrati a casa da soli, senza bisogno di ricovero in ospedale.

