
“I risultati che stiamo raccogliendo sono il frutto di scelte innovative che partono da lontano. Il merito è anche del Comune di Modena, che mostrando lungimiranza ha fissato delle regole per l’acquisizione delle aree tali da non rendere impossibile la partecipazione ai bandi ai gestori che altrimenti non avrebbero mai potuto competere con le compagnie petrolifere” aggiunge Isa Tosi, segretario provinciale di Faib – Confesercenti Modena.
Quest’idea, che solo qualche anno fa appariva impossibile, si è trasformata in realtà. Lo scorso anno, sempre a Modena, è partita l’esperienza di Asef, tra le prime in Italia a centrare un importante risultato di natura sindacale, giunto a conclusione dopo un lungo percorso che non sarebbe andato a buon fine senza il sostegno di Giuseppe Genivi, tra i fondatori di FAIB ed ex presidente nazionale scomparso nel novembre del 2004. Ora è la volta di P. M. Ital Carburanti. A guidare la nuova stazione di servizio, sono due benzinai, Domenico Perrone e Marcello Messori, con alle spalle una lunga esperienza. “La soddisfazione maggiore è avere ottenuto più autonomia. È chiaro poi che la possibilità di acquistare il carburante direttamente dalla raffineria ci permette di spuntare prezzi di norma più vantaggiosi, anche se oggi il mercato e quindi i costi per gli utenti, soffrono di una eccessiva rigidità. Certamente alla fine il prezzo del carburante alla pompa da noi risulta decisamente competitivo, e in un periodo come quello attuale, non è certamente un dettaglio trascurabile” spiega Domenico Perrone. Le novità però non interessano solo, la pur importantissima, formula gestionale. Un’attenzione straordinaria infatti Domenico e Marcello, l’hanno posta nelle scelte legate al possibile rischio ambientale e all’impatto energetico. “La spesa maggiore l’abbiamo sostenuta nella scelta degli impianti e delle tubazioni. Tutti i tubi impiegati sono a doppia camera e questo assicura la sicurezza totale dell’impianto e quindi del terreno circostante, in caso di eventuali guasti. Inoltre, per sottolineare ulteriormente l’anima verde della stazione di servizio, tutta l’acqua utilizzata viene recuperata e l’acqua calda viene ottenuta grazie all’impiego di pannelli solari”, prosegue Domenico Perrone.


