
«La Regione esprime – ha aggiunto Muzzarelli – preoccupazione per l’assenza permanente di un tavolo nazionale sull’energia, per la frammentazione degli atti che accompagnano la scelta verso l’energia nucleare al nostro Paese e per l’eccessiva genericità dei provvedimenti attuativi proposti».
Inoltre in riferimento allo schema di delibera Cipe, Muzzarelli aggiunge che «i requisiti proposti, non permettano né di individuare scelte di natura industriali rilevante per il nostro Paese, né di garantire la realizzazione degli impianti più avanzati dal punto di vista tecnologico e della sicurezza. Penso, ad esempio, all’assenza di ogni riferimento agli standard previsti dal Decreto legislativo 230/95 in materia di radioattività e al mancato coinvolgimento dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, nonché alla mancanza di riferimenti alla gestione e smaltimento dei rifiuti radioattivi e all’attività di decommissioning. Tale attività risulta particolarmente delicata, come quotidianamente riscontriamo, a Caorso. Infine si ribadisce come da diverse delibere dell’Assemblea Legislativa Regionale, il parere negativo a realizzare centrali nucleari sul territorio dell’Emilia-Romagna».

