
Il Comune sta facendo la sua parte: incrementa i suoi servizi nel centro; riqualifica il patrimonio; promuove e sostiene le numerose iniziative che vi si svolgono, dovendo verificando con rammarico che diversi negozi in quelle occasioni non aprono. E quest’anno inaugureremo la biblioteca e la ludoteca nuove, nel palazzo che comprende anche l’archivio e le sale della corsistica.
L’incentivo per chi apre una attività nel centro, è stato deciso e vede impegnati il comune, le associazioni dei commercianti e le banche. Non serve, come sembra dire anche il consigliere Cuoghi? Utilizziamo diversamente quel fondo del comune? Ben vengano altre proposte. In realtà l’unica cosa che certi commercianti chiedono è di togliere il passaggio del bus dal centro. Un autobus ogni mezz’ora circa rappresenta un pericolo per pedoni e ciclisti, mentre le migliaia di automobili ogni giorno non sono un pericolo?
La crisi del commercio è una realtà italiana, non solo locale. A Fiorano si sente ancora di più perché la rete di negozi è sempre stata debole e subalterna a Sassuolo. Che il centro del paese fosse agonizzante lo hanno detto i commercianti per trent’anni e continuavano a dirlo prima della riforma della viabilità. Il Comune sta cercando di contribuire a una inversione di tendenza, pur con la consapevolezza che questo è il periodo peggiore, per tutti, perché ci sono pochi soldi e le realtà economiche sono in difficoltà.
Andrea Cuoghi dice che la piazza non serve a niente. Non credo di dovere elencare a un consigliere comunale come lui tutte le volte che nel 2010 la piazza è stata utilizzata per mercati, spettacoli, eventi, cerimonie, manifestazioni sportive del comune o di associazioni, spazio per stand informativi, ecc.
L’accusa poi che rivolge all’amministrazione comunale di non pensare ai veri problemi dei Fioranesi è gratuita e superficiale. Se non lo sa, glielo possono raccontare le centinaia di persone che si rivolgono ai servizi sociali, i bambini delle scuole, gli studenti, gli anziani, le famiglie, le società sportive, le associazioni, gli utenti e tutti i cittadini ai quali garantiamo ogni giorno i servizi mantenendo un bilancio sano, senza aumentare le rette e le tariffe, assumendoci le responsabilità che il governo di una comunità richiede, operando secondo le priorità che vengono definite dal Consiglio Comunale. Se Cuoghi ha delle idee, le metta in campo; noi siamo sempre pronti a confrontarci, se sono proposte fattibili e pensate nell’interesse della comunità.

