
Il segno espressivo in cui si colloca il Teatro Sotterraneo lo si coglie ancor prima dell’inizio: schierati in fila dietro ai loro microfoni, immobili in un silenzio teso, concentrato, i quattro attori indossano tute con impresso sulla gamba il titolo dello spettacolo. Più che a costumi teatrali, rimandano a indumenti per corridori o acrobati metropolitani. Il palco è vuoto, viene riempito da frenetiche e continue corse da un capo all’altro della ribalta, quasi che fermandosi ci si trovasse faccia a faccia con la consapevolezza di non sapere che fare di se stessi? Una sottile ossessione di scandire il tempo attraversa sottilmente l’intero spettacolo, con l’impulso a quantificare la durata delle azioni.
Il linguaggio del Teatro Sotterraneo punta quasi esclusivamente sulla pura energia psico-fisica, su un esemplare rigore compositivo e su una comunicazione allusiva, ironicamente trasversale. Alla base il coraggio di rinunciare a scenografia, effetti, sapendo che comunque l’attenzione dello spettatore non cadrà neanche per un attimo.
Sabato 12 e domenica 13 febbraio la compagnia terrà un laboratorio sull’attore aperto a professionisti e non. Per iscriversi tel. 059.859665 o scrivere a laboratori@artivivehabitat.it

