
“Anche se la Provincia non ha competenze dirette – ha scritto l’assessore Tutino rispondendo all’interpellanza – vogliamo lavorare con la Regione perché si trovino tutte le soluzioni tecniche possibili per velocizzare l’esame delle pratiche edilizie”. Per l’assessore “la necessità di ridurre i tempi deve essere unita a quella di garantire sicurezza”, visto soprattutto che parte del territorio provinciale e regionale è a rischio sismico.
La Lega Nord aveva portato in Consiglio provinciale la proposta dell’Ordine degli ingegneri delle province emiliane “di azzerare la legge sismica regionale, perché produce più burocrazia e meno sicurezza bloccando lo sviluppo del settore edile”, chiedendo alla Provincia un intervento per smaltire il lavoro burocratico e far ripartire così l’economia.
Intervento che non si è fatto attendere: “La legge regionale antisismica e la delibera di attuazione discendono da una normativa nazionale del 2008, redatta dopo calamità che hanno causato molte vittime e danni ingenti e, quindi, calibrata su queste situazioni – ha risposto l’assessore Tutino – Dopo i primi mesi di applicazione, alla luce anche di quanto emerso dai comuni, chiederemo alla Regione un nuovo potenziamento del Servizio tecnico di bacino che esamina le pratiche di tutti i comuni o, in alternativa, la possibilità di designare tecnici competenti direttamente sul territorio da parte del Servizio o di più comuni”.
Sul problema delle nuove edificazioni sulle frane quiescenti a Toano, venerdì 11 marzo Tutino incontrerà, insieme al Comune, i tecnici che seguono gli ampliamenti proposti da alcune aziende agricole. “Il Comune non ha ancora una norma specifica per dare indicazioni su questo tema – ha precisato l’assessore provinciale – Questo incontro ha l’obiettivo di fornire chiarimenti utili per rispondere alle esigenze delle imprese e garantire la sicurezza dei nuovi edifici. Le due cose possono e devono convivere: daremo ogni aiuto in questa direzione”.

