
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 19 con ingresso gratuito e presenta alcuni dei reperti più significativi emersi nel corso dello scavo per la realizzazione dei posti auto sotterranei del “Novi park”. Secondo i primi studi degli archeologi, l’area dell’attuale parco faceva parte dell’immediata periferia della città romana. Numerose tombe affiancavano una strada in ciottoli, ottimamente conservata, che si staccava dal centro urbano in direzione di Mantova. Dagli scavi sono emersi ornamenti, lucerne, oggetti in bronzo e alcuni crani, forse appartenenti a condannati a morte per decapitazione. Oltre alle testimonianze di epoca romana, la realizzazione del parcheggio ha riportato alla luce tracce di età protostorica, un monastero e un sepolcreto di età medievale e un cimitero riferibile all’epidemia di peste che colpì la città nel 1630. La mostra è organizzata da Soprintendenza archeologica, Museo civico archeologico, assessorati alla Cultura e Urbanistica del Comune di Modena e Modena Parcheggi, con la collaborazione degli Amici dei musei e dei monumenti modenesi e delle cooperative Archeologia e Archeosistemi. Resterà aperta fino al 17 maggio, ed è accompagnata da una guida a cura di Ilaria Pulini, Silvia Pellegrini, Donato Labate e Mauro Librenti.

