
Alla testa del corteo un grosso striscione con la scritta “Sassuolo antifascista” seguito da un’auto dalla quale veniva diffusa musica ad alto volume. Durante il tragitto sono state fatte alcune pause nelle quali gli organizzatori hanno preso la parola per spiegare le ragioni del corteo: “Ci teniamo a fare alcune precisazioni – ha detto Elisa del Collettivo Fassbinder – questo non è un corteo di anarchici e centri sociali, ma è un corteo antifascista, contro i vecchi e nuovi fascismi (come il concerto della Compagnia dell’Anello a cui il Comune aveva concesso anche il patrocinio poi ritirato). Un concetto che non fa mai male ribadire. Non vogliamo accusare il Sindaco di nulla, anche perchè ha la denuncia facile e vuole vietare le manifestazioni. Nei giorni scorsi il Sindaco ha detto che in piazza ci sarebbero stati musulmani e anarchici, un frase xenofoba e discriminatoria. E’ una cosa che abbiamo già visto nei regimi totalitari, si crea un nemico interno. Noi vogliamo far riflettere sul clima di repressione che si vive a Sassuolo. Questo corteo è solo un punto di partenza, faremo altre iniziative. Il Collettivo Fassbinder non si ferma perchè le idee non si sgomberano”.

Nel pomeriggio in piazza Piccola oltre al banchetto della Lega nord erano presenti anche quelli di PDL, PD e Radicali.
Poca la curiosità dei sassolesi nei confronti della manifestazione e pochi disagi al traffico regolato da Municipale e volontari della sicurezza. In via Cavallotti due persone hanno applaudito al passaggio dei manifestanti, da un appartamento che aveva alla finestra la bandiera della pace.



