
La scelta dell’avvio della mobilitazione è dovuta alla decisione del Governo adottata con la legge 122/2010 (manovra estiva) di assoggettare la categoria a restrizioni di carattere economico, e non, che determinano un blocco pesante sia sul piano delle assunzioni che della contrattazione e della dinamica retributiva per il triennio 2011 / 2013.
Dall’avvio della riforma realizzata quasi cinque anni orsono, il settore riscossione tributi ha più che raddoppiato i volumi di riscossione, passando dagli iniziali 3,56 miliardi di euro del 2006 agli 8,9 miliardi dello scorso anno con la previsione di raggiungere i 12 miliardi nel corso del 2011.
Le conseguenze della grave, ingiusta e miope decisione di fare pagare ai lavoratori dipendenti i limiti dell’azione del Governo si ripercuoteranno in modo tangibile sui risultati dell’attività dei prossimi mesi, oltreché sul processo recentemente avviato di efficientamento del servizio nei confronti dei cittadini.

