
Se si vuole raggiungere l’obiettivo che tutti dicono di perseguire, e cioè l’affermazione del ruolo dei sindaci e delle autonomie locali anche sul fronte della sicurezza urbana, secondo il Presidente del Forum italiano a questo punto si impone un atto di responsabilità del Ministro dell’interno affinchè proceda con decisione e trasparenza ad affrontare i nodi veri della questione e cioè:
• A fare approvare la legge di coordinamento fra Stato e Regione sui temi della sicurezza pubblica che, come previsto dal disegno di legge Barbolini Saia, mette chiaramente in primo piano le politiche integrate di sicurezza;
• A disciplinare definitivamente, quindi con legge, il tema dei regolamenti di polizia urbana, indicando con precisione quali devono essere i loro contenuti, ribadendo la competenza dei consigli comunali ad approvarli, definendo bene le materie (come richiesto dalla Corte) per evitare che la sicurezza urbana diventi espressione generica e quindi sottoposta al rischio di ingenerare enormi differenze di regolamentazione da comune a comune;
• A definire con altrettanta chiarezza i contenuti delle ordinanze a seguito del loro ridimensionamento ai soli casi “contingibili ed urgenti” e cioè caratterizzati dall’esigenza di prontezza nella risposta, unita al carattere specifico dell’intervento necessario
• A disciplinare finalmente la polizia locale nel quadro dei rapporti fra Stato e Regione, risolvendo i numerosi problemi sollevati dalle rappresentanze sindacali che, per altro, il disegno di legge Barbolini Saia ha già portato ad un elevato livello di condivisione.
“E’ necessario -conclude Pighi- che sui temi della sicurezza urbana si compia uno scatto di qualità, che superi alcune impostazioni troppo legate all’idea che siano sufficienti la creatività e la voglia di fare per risolvere i problemi dei cittadini.
Come ha indicato la Corte costituzionale, serve rispetto delle prerogative istituzionali dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, perciò serve chiarezza di legge, definizione precisa dei ruoli e, quindi, capacità di tradurre tutto questo in azioni concrete nelle città, per tutelare le persone e rafforzare il tessuto sociale.

