
“L’ennesimo episodio di violenza consumato fra le mura di casa è venuto alla luce solo per la necessità delle due sfortunate di farsi medicare al pronto soccorso a causa delle percosse ricevute. Mi chiedo quanti altri casi restino purtroppo ignoti e inascoltati e quante volte, in questo come in altri recenti casi, sempre nella nostra zona, il protagonista sia di origini straniere e riconducibile a una cultura che non ha ancora fatto sufficiente strada nel riconoscimento della dignità femminile. Non può essere un caso che le notizie di cui ancora troppo spesso veniamo a conoscenza, su questo tipo di violenze famigliari, siano così spesso riconducibili a una differenza culturale che continuerò a ritenere inaccettabile e denunciare in ogni occasione”.

