
Se nel marzo di un anno fa si parlava di 60.004 lavoratori, dodici mesi dopo il numero e’ sceso a 44.666. Un trend positivo che non trova pero’ conferma a breve termine. Nell’arco di due mesi, tra febbraio e marzo, il quadro infatti si capovolge, registrando un +28,3% (di cui +26,5% solo per l’ordinaria), con un totale di +9.857 lavoratori in Cig. Tra le varie province dell’Emilia Romagna, in testa alla classifica si trova Reggio Emilia (con +210%) seguita da Ferrara(+142%) e Rimini (+120%).
Bologna e’ in posizione media, con un + 55%. “I dati – commenta Martelli – certificano come a tutt’oggi non si intravede la fine reale di una crisi partita gia’ tre anni fa”. Per quanto riguarda la cassa in deroga, Martelli la ritiene fondamentale “per tutto il 2011 e anche per il 2012”.
Dunque, conclude la Uil, servono piu’ risorse, ripartendo dall’accordo stato-regioni che regola tale istituto. “La Regione Emilia Romagna – conclude il sindacalista – al momento ha dichiarato, ma non deliberato, che l’istituto in deroga e’ finanziato solo fino a giugno 2011”.

