
Il primo incarico sarà affidato a un tecnico specializzato nella meccanica degli elicotteri e avrà l’obiettivo di chiarire le eventuali implicazioni meccaniche del velivolo sull’ incidente. Il secondo incarico sarà affidato a un esperto di aereonautica, e servirà a stabilire se le condizioni meteorologiche e quindi di visibilità registrate al momento dell’impatto del velivolo con i fili dell’alta tensione di un elettrodotto, erano idonee a garantire la sicurezza in volo dell’elicottero.
Restano a disposizione degli inquirenti e quindi sotto sequestro, la zona del Vallone Grascito e i resti del velivolo, un Robinson R22, dal quale sono stati recuperati il gps e un cellulare, utili per ricostruire i piani di volo. Prevista per domani anche l’autopsia sui corpi dei due piloti, che è stata affidata all’anatomopatologo Ildo Polidoro. Un’altra inchiesta è stata aperta anche dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo.

