
La Struttura Complessa di Neonatologia, ricovera ogni anno una media di 400 bambini pretermine, che alla nascita presentano un peso inferiore ai 1.500 grammi, ed è tra quelle che a livello italiano ed internazionale ha raggiunto le performances più brillanti dal punto di vista dei tassi di mortalità. Per i bambini di peso inferiore ai 1500 grammi (VLBW, che sta per Very Low Birth Weight, neonati di peso molto basso) la percentuale di sopravvivenza è passata dal 62,5% nel 1991 al 90,5% nel 2008 con tassi di mortalità (indice VLBW) attuali pari al 9,5%, decisamente interiori sia ai tassi regionali (15,2%) che nazionali (15%) ed internazionali (16%). Anche per i casi più complessi come i bambini inferiori ai 1000 grammi (ELBW, che sta per Extremely Low Birth Weight, cioè nati con peso estremamente basso) la speranza di vita a Modena ha segnato progressi davvero significativi. Se nel 1991 la loro possibilità di sopravvivenza non superava il 33,4% nel 2008 ha potuto raggiungere il 78,3%. Se confrontiamo il dato della mortalità ELBW con quello delle neonatologie italiane e mondiali, vediamo che Modena vanta un indice di mortalità del 21,7% contro una media nazionale del 30,9% ed internazionale del 31,1%.
La Neonatologia, dal 2008, è punto di riferimento nazionale del metodo NIDCAP (acronimo di Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program) cioè del Programma di assistenza e cura individualizzata per lo sviluppo del neonato che vuole riprodurre quel rapporto madre neonato che è stato interrotto dal parto pretermine. Proprio per permettere ai genitori di seguire i loro bambini, nel 2007 è stata inaugurata l’Area Genitori, intitolata a Luciano e Riccardo Pavarotti, dove papà e mamma possono trascorrere in pieno comfort e privacy l’attesa tra una visita e l’altra.

