
La vicenda ha origine nel 2007 quando A.A., cittadino italiano di 59 anni si reintroduce abusivamente in un appartamento, ubicato in via 2 giugno 1946, dal quale era stato precedentemente sfrattato per morosità. Dall’episodio ne era conseguita un’informativa all’Autorità Giudiziaria per i reati di cui agli articoli 633 e 639 bis del Codice Penale, culminata con una sentenza di condanna e l’intimazione, disattesa, di rilascio dell’immobile.
Ieri l’epilogo, con l’allontanamento forzato dall’appartamento dell’abusivo occupante e del figlio maggiorenne, la messa in sicurezza degli accessi e l’apposizione dei sigilli, in vista della restituzione del bene al legittimo proprietario. L’operazione si è svolta senza incidenti nonostante l’iniziale ostilità degli occupanti.

