
Primo tra tutti il documento sulla legalità e la trasparenza promosso da l Pres. Napolitano e dalle Associazioni “Libera” e “Avviso Pubblico” nel quale Sindaco e Giunta si impegnano a contrastare il fenomeno della corruzione tramite attività di sensibilizzazione, divulgando e facendo pesare sugli organi istituzionale a tutti i livelli la propria adesione e applicando tempestivamente la normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari.
Approvato anche la partecipazione per l’acquisto della nuova sede della Protezione Civile di Boretto, con la quale è stata rinnovata la convenzione. Grazie al sostegno messo in atto dal Comune sarà acquisito il fabbricato di via Don Angelo Dosi 20, che sarà ristrutturato e consegnato alla locale Protezione Civile per svolgere la sua importante azione di controllo e intervento sul territorio.
E’ arrivata nella giornata di ieri anche l’approvazione del Bilancio di previsione 2011, il secondo di questa consigliatura.
Il totale delle entrate correnti del comune previste ammontano a circa 4.736.000 euro. La spesa corrente ammonterà a circa € 4.500.000 e si configura per il rilevante peso confermato alla scuola (dell’infanzia comunale e paritaria, di primo e secondo grado) e ai servizi sociali (casa protetta, centro diurno, cup, assistenza domiciliare), per circa il 40% dei fondi. Il restante 60% è ripartito tra i servizi generali, l’ufficio tecnico-ambiente-viabilità, la polizia municipale e sport-cultura-promozione del territorio.
“Accanto a alcune azioni di significativa rilevanza per i conti del nostro Comune – afferma il Sindaco Massimo Gazza – come la progressiva esternalizzazione di servizi centrali per la macchina amministrativa comunale verso l’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana e l’intuizione che ha portato alla realizzazione del campo fotovoltaico nel podere della Mandria, che comincerà dal 2011 a portare i primi benefici economici dalla vendita di energia elettrica, l’economia locale rimane bloccata dalla rigidità imposta a livello nazionale ai nostri bilanci.
Rimane purtroppo evidente come del tanto propagandato Federalismo fiscale non solo non si vedano i presupposti – anzi si vada a gravare sugli enti locali con tagli delle risorse, nel nostro caso 110 mila euro solo per il 2011, con restrittivi vincoli al patti di stabilità – ma anzi si stia recedendo in maniera ipocrita creando un distacco sostanziale tra istanze predicate e la concreta volontà di battere cassa a scapito delle forze locali”.

