
“Il fenomeno di pesca illecita è già accaduto negli scorsi anni e già in quell’occasione la sinergia tra istituzioni e volontariato ha consentito ad alleviare i problemi: purtroppo si tratta, spesso, anche di un problema legato al malcostume delle persone che quindi tende a ripresentarsi con il tempo”.
Gennari precisa che “oggi ci troviamo di nuovo di fronte a questa situazione, ma intendiamo andare avanti per far fronte a questi problemi perché tutti i cittadini, il territorio ed il fiume hanno il diritto di essere tutelati: vogliamo attivare le necessarie collaborazioni con gli enti competenti al controllo sul territorio ed anche con le altre Province ed i Comuni rivieraschi perché è un problema che investe un’area ampia”.
A tal proposito, l’assessore provinciale precisa che “già dalle settimane scorse siamo in contatto con la Provincia di Parma ed abbiamo in cantiere uno specifico incontro nei prossimi giorni: vogliamo mettere a frutto le esperienze di tutti per contrastare con forza questi fenomeni. Per queste situazioni penso che potranno essere coinvolte le forze di polizia e le autorità di pubblica sicurezza, per analizzarle in dettaglio ed individuare le strategie più efficaci di intervento”.
Gennari è chiaro: “Continueremo a fare la nostra parte e cercheremo di impedire con tutti i mezzi a nostra disposizione che qualcuno possa ostacolare la corretta e legittima fruizione da parte di tutti di un ambiente unico come quello del Grande fiume. Cercheremo anche di approfondire le cause e le origini del fenomeno in modo da attivare azioni che possano essere di crescita della cultura della legalità, del rispetto del patrimonio ambientale e del bene comune, mirando anche all’integrazione delle diverse culture”.

