
Solida realtà territoriale, G.A. è un’azienda presente sul mercato globale della ricambistica – per macchine movimento terra industriali ed agricole – da oltre 25 anni. La scelta di investire costantemente in ricerca ed innovazione ha trovato ulteriore compimento anche nella progettazione e nella realizzazione della nuova sede, sempre a San Cesario sul Panaro, e che sarà interamente operativa tra pochi mesi.
Assolutamente innovativo per il territorio modenese infatti e con un impatto ambientale ridotto al minimo, l’impianto geotermico a circuito aperto di G.A., si differenzia da quelli a sonde geotermiche verticali, solitamente più conosciuti ed utilizzati. È dotato di due pompe di calore, che servono per riscaldare e condizionare gli ambienti del nuovo complesso commerciale, la cui alimentazione è garantita dall’acqua prelevata direttamente da un pozzo a circa 50 metri di profondità, a una temperatura media di 16° C nel periodo estivo e di 10° C in quello invernale. L’acqua viene fatta transitare attraverso lo scambiatore di ciascuna pompa, che ne detrae il caldo o il freddo a seconda della stagione, con un salto termico non superiore di 15° C in estate e non inferiore a 5° C in inverno. Questo sistema, per il quale è previsto un impiego medio annuo di circa 20 mila metri cubi d’acqua, consente di raffrescare gli ambienti durante i periodi caldi e di riscaldarli invece in quelli freddi. Per l’ulteriore confort di chi opera negli uffici, l’impianto contribuirà inoltre a riscaldare o a raffrescare gli ambienti anche durante le cosiddette ‘mezze stagioni’: a seconda delle variazioni repentine di temperatura tipiche di questi periodi. Confort garantito anche per chi è impiegato nel magazzino di stoccaggio merci. Al fine di ottenere
le migliori condizioni termiche, è stato infatti messo a punto un sistema di riscaldamento a pavimento a bassissimo impatto ambientale che conta circa 44 km di tubi stesi su una superficie di 8000 metri quadrati, pari a quasi due campi da calcio.
L’acqua che transita nello scambiatore non subisce alcun processo chimico e viene rigettata nella falda tramite un pozzo di ripresa. Ad eccezione solamente, della quantità necessaria per alimentare la vasca antincendio e per l’irrigazione delle aree verdi. “C’è da parte di G.A. l’impegno a garantire la massima sicurezza attraverso una serie di controlli specifici e mirati. L’acqua è indubbiamente un bene prezioso; per questo una volta utilizzata la rimettiamo, nuovamente a disposizione della collettività senza sprechi e soprattutto senza alcuna alterazione. E questa operazione è garantita da un impianto non solo innovativo, ma d’avanguardia, che per la sua realizzazione – circa sei i mesi di lavoro, ma molti di più quelli di studio e di definizione con gli enti locali a più livelli, evidenzia l’Amministratore Delegato Simone Pettinari – ha visto anche la collaborazione di G.A. con la Facoltà di Geologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in particolare per quello che riguarda l’analisi dell’idrogeologia del sottosuolo. Lo scambio di calore costante e ottimale che riuscirà a garantire l’impianto durante tutto il corso dell’anno, consentirà alla nostra azienda nel medio lungo periodo, un netto abbattimento delle emissione di Co2 e di conseguenza un risparmio sia energetico che soprattutto economico. La competitività oggi – conclude Pettinari – punta all’impiego delle energie rinnovabili; l’impegno nei confronti dell’ambiente infatti non manca certo di ricadute positive anche sulla qualità del servizio offerto, mentre la clientela tende sempre di più a premiare tali scelte”.

