
“Dopo diverse segnalazioni di cittadini e verifiche abbiamo dovuto prender atto che anche Spilamberto ha la sua moschea. Ogni sera, al calar del sole, vi è il ritrovo di innumerevoli persone (circa 40/50 autoveicoli, biciclette, motorini ecc) che sostano nella zona occupando suolo pubblico e privato, creando disturbo della quiete pubblica per i residenti fino alle prime ore del mattino. A detta del vicinato alcune persone dormirebbero nel capannone e sempre lì cuocerebbero dei cibi. Sicuramente i servizi igienici risultano estremamente insufficienti se viene riferito che i muri odorano di urine come la zona circostante che è imbrattata da residui di vario genere. Siamo di fronte ad una situazione che rischia di degenerare.
Per questo vogliamo una immediata verifica da parte del comune di Spilamberto e dell’ASL per tutelare tutti i cittadini e garantire il rispetto delle previste norme di igiene e sicurezza. Non riusciamo a capire come possa crearsi una situazione del genere e soprattutto ci chiediamo perché i controlli di idoneità verranno eseguiti solo a seguito di una nostra richiesta urgente e non siano stati fatti al momento della richiesta di trasferimento, avanzata dall’associazione, dalla sede precedente ad un’altra molto più ampia, come sarebbe stato necessario per qualsiasi altro cittadino di Spilamberto. Siamo sconcertati dalla latitanza del comune di fronte a fatti del genere. Alla fine dei conti il Comune di Spilamberto permetterà agli islamici di fare quello che a nessun cittadino non musulmano sarebbe mai permesso di fare: trasformare garage, uffici, e case in moschee di fatto, senza pensare delle conseguenze che ne derivano.
Proprio per evitare scempi del genere ho proposto la modifica della legge regionale che legittima la creazione di moschee sotto l’insegna di luoghi di culto islamici praticamente ovunque. La sinistra vuole moschee di fatto a tutti i costi. Noi invece vogliamo evitare che in nome di un malinteso buonismo si commetta lo stesso errore già fatto in altri comuni”.

