
La donna aveva subito un evidente e gravissimo trauma cranico e per questo nel tentativo di fare ogni sforzo possibile per salvarla è stata portata dove è operativo il dipartimento di Neuroscienze, la neurochirurgia e il trauma team, una squadra, attivabile in qualunque momento e in pochi minuti, specializzata nella gestione di pazienti politraumatizzati.
Continuare a contrapporre due ospedali che sono al servizio di tutti i modenesi e parte integrante di una rete provinciale è gravemente fuorviante. Tutte le scelte fatte sono frutto di percorsi condivisi, basati sulle evidenze scientifiche e sull’applicazione dei migliori protocolli esistenti. L’unico obiettivo è dare il meglio ai cittadini. Ovunque è scritto che la rete provinciale di assistenza al trauma prevede che i traumi gravi siano centralizzati verso le strutture a maggiore offerta assistenziale. Per le persone adulte il centro provinciale di riferimento è Baggiovara mentre per i bambini e le donne incinte è il Policlinico. In altre parole, se una donna incinta si sente male nella frazione di Baggiovara, quest’ultima sarà trasportata correttamente al Policlinico.
Si vogliono rimettere in discussione i protocolli? Tutto si può fare purchè sia fatto in modo serio e appropriato partendo dagli interessi dei cittadini e tutelandone la salute, non mettendo in campo operazioni di vero e proprio sciacallaggio. Concludiamo esprimendo le nostre condoglianze alla famiglia.

