
Si tratta di un’iniziativa inedita in Italia, che viene realizzata a livello sperimentale per la prima volta a Modena in continuità con le iniziative anti-portoghesi già avviate da ATCM negli scorsi anni, come le varie edizioni della campagna “Bus Qualità”. Fino ad oggi, però, ci si era concentrati principalmente sulla repressione dell’evasione tariffaria: intensificando il numero delle squadre di verifica; ampliandone l’organico ed integrando il personale addetto permanentemente ai controlli con ausiliari e volontari, reperiti tra gli autisti, gli impiegati ed il personale degli impianti fissi (tecnici, operai, ecc.). Ora, invece, l’attenzione si sposta sul versante della prevenzione: in sostanza, il messaggio lanciato agli “aspiranti portoghesi” non è tanto il classico “se non paghi ti multo”, quanto “se non paghi non viaggi”.
La sperimentazione della campagna “Non paghi? Non parto” riguarderà le linee n°3 ed 8 perché proprio su queste tratte sono già in servizio gli autobus dotati di tornelli (altra esclusiva di ATCM in campo nazionale), che costituiscono un ulteriore disincentivo per i viaggiatori abusivi come dimostrato dai dati sulle vendite di biglietti a bordo registrati sulle due linee negli ultimi mesi. Gli autisti in servizio sulle linee 3 ed 8 sono tutti volontari ed hanno seguito uno specifico corso di formazione che li ha preparati ad affrontare – e, soprattutto, a prevenire – le possibili situazioni di conflittualità che si potrebbero verificare. In ogni caso, l’intervento dell’autista nei confronti degli utenti irregolari non sarà mai improntato ad atteggiamenti autoritari, bensì ad un approccio cordiale e persuasivo.
Per informare l’utenza dell’avvio della nuova campagna, ATCM ha predisposto l’affissione di manifesti e locandine sia sui bus in servizio sia alle principali fermate della rete cittadina. Sono inoltre state stampate e distribuite circa 10mila cartoline informative, ed è stato realizzato uno spot video trasmesso sui monitor di bordo di tutti i mezzi urbani.

