
«Quella decretata ieri in Conferenza dei Servizi – sottolinea Piacentini – è una vittoria “dovuta” per un’azienda che ha sempre creduto nel territorio e in esso si è impegnata a creare opportunità concrete di sviluppo e occupazione. Un deciso passo in avanti che auspichiamo definitivo, per il rilascio dell’autorizzazione all’avvio dell’impianto, fino ad allora non abbasseremo la guardia. La strumentalizzazione politica che ha dilatato in maniera abnorme i tempi di apertura dell’impianto lascia però l’amaro in bocca, soprattutto per i 30 lavoratori messi in cassa integrazione e per l’investimento (12 milioni di euro) reso vano da un’attesa che è andata oltre ogni ragionevole disponibilità a collaborare da parte dell’impresa».
«Oggi inizia un nuovo corso, ma bisogna tenere bene a mente – aggiunge Piacentini – che iter autorizzativi interminabili e dannosi per le aziende sono nel nostro territorio, e più in generale nel nostro Paese, la norma. Non si crea sviluppo bloccando l’iniziativa imprenditoriale attraverso lungaggini burocratiche che originano da una scarsa chiarezza di norme e regole e lasciano tutto in balia di vuote strumentalizzazioni. Regole certe, snellezza procedurale e tempi brevi sono le chiavi per dare nuovo impulso all’economia. Le imprese hanno voglia di fare, ma devono trovare interlocutori istituzionali attenti e collaborativi e strumenti moderni ed efficaci».
“Per fortuna che ci sono le eccezioni che confermano la regola: la Provincia di Modena (l’Assessorato all’ambiente gestito da Stefano Vaccari) ha dimostrato, una volta di più, di essere veramente un’istituzione al servizio dei cittadini e delle imprese e assolutamente arbitro imparziale delle regole” – conclude il Presidente di Confapi pmi Modena, Piacentini.

