
“Le uve si presentano in perfetto stato sanitario: ottima premessa per una vendemmia 2011 di grande qualità – sottolinea Sandro Cavicchioli, presidente della sezione Emilia di Assoenologi, organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo – grazie anche alle temperature calde degli ultimi due mesi, che hanno favorito la concentrazione degli aromi. Il vento caldo delle scorse settimane, tuttavia, ha creato qualche problema soprattutto in alcune zone particolarmente esposte al rischio siccità. Se le temperature elevate dovessero perdurare per altre due settimane – conclude Cavicchioli – è possibile che il calo quantitativo delle uve raccolte, inizialmente stimato in un 5-10%, possa essere di quantità maggiore, soprattutto in alcune zone dell’Emilia”.
Mentre le previsioni per quanto riguarda la Romagna sono orientate a una produzione stabile, per quanto riguarda l’Emilia si prospetta infatti una riduzione complessiva della quantità di uva raccolta – rispetto ai 2 milioni e 814 milioni di ettolitri della campagna 2010 – soprattutto per quanto riguarda Ancellotte, Lambruschi Modenesi e Reggiani ma soprattutto il Lambrusco di Sorbara che ha avuto difficoltà di allegagione, mentre a Piacenza si prevede un’abbondante raccolta per le Malvasie e un modesto calo delle uve rosse.
Attualmente il mercato evidenzia prezzi in rialzo per lo Chardonnay rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La tendenza è comunque per un aumento generale intorno al 5% per tutte le varietà.

