
I giudici si sono espressi in giudizi molto positivi relativamente ai territori messi a disposizione, in particolare riguardo alla selvaggina naturale (vera) sempre più rara da trovare.
Nonostante il caldo e il grande secco la maggior parte dei concorrenti ha avuto l’opportunità di incontro con la selvaggina (lepri, fagiani, starne, pernici rosse) e 49 cani sono entrati in classifica.
“L’Amministrazione comunale – afferma l’Assessore allo Sport del Comune di Sassuolo Giorgio Barbieri – ha da sempre sostenuto che non esistano sport di serie A o sport di serie B. Per noi esiste solamente lo sport, con discipline che hanno più o meno seguito ma non per questo sono meno apprezzate e meno partecipate dagli appassionati. L’incredibile partecipazione alla prova dell’ultimo week end d’agosto testimonia come, anche quello dei cani da ferma, sia uno sport sentito e vissuto dagli appassionati e, proprio per questo, la città di Sassuolo è felice ed orgogliosa di aver potuto mettere a disposizione un campo prova risultato poi apprezzato da giudici e partecipanti”.

