
I militari, a seguito di indagini prontamente avviate ed all’esito dell’analisi dei tabulati telefonici acquisiti, hanno chiarito la provenienza della chiamata anonima, inoltrata dal telefono cellulare in uso alla donna, con cui quest’ultima aveva segnalato la presenza di uno zaino contenente un ordigno.
L’immediata e meticolosa ispezione dei luoghi, operata a suo tempo dai militari e dai Vigili del Fuoco, aveva tuttavia escluso la presenza di qualsiasi ordigno o sostanza esplosiva all’interno degli ambienti del Policlinico modenese.

