
L’ex sindaco di Roma e primo segretario del Pd ha parlato dell’attualità politica in questi giorni intensi e convulsi, spaziando fra i tanti temi caldi del periodo. A partire dalla manovra e dall’instabilità di governo. “Berlusconi rimane aggrappato con protervia al suo posto, nonostante le figuracce internazionali. La soluzioni? Non credo siano le elezioni anticipate, questa è una fase delicatissima dopo in pochi giorni possono cambiare le situazioni finanziarie. Noi abbiamo bisogno di un governo serio domattina, guidato da una persona seria. L’obiettivo è un governo solido, è tempo di politica, non di battute, più parliamo di elezioni più il centro-destra si blinda, più parliamo di un governo vasto più ci avviciniamo a questo”, è il parere di Veltroni. Che poi ha parlato di proposte finanziarie, come la patrimoniale per i redditi sopra un milione e 200mila euro, che Veltroni sostiene da gennaio. “Di fronte a un governo come questo, in un mondo normale l’opposizione è pronta a sostituirla, da noi non succede ed è un peccato perché il Pd è nato per questo. C’è bisogno di riformismo altrimenti l’Italia muore. Perché da noi si fanno le manovre e non le riforme? Questo è il momento per prendere la maggioranza, tocca al Pd anche con proposte forti. La verità è che il centro-sinistra non ha mai avuto la maggioranza, nemmeno nel 1996 e nel 2006. Manca il respiro, ci vuole del coraggio per proposte forte. Quali? Ridurre il debito pubblico: dal 120% di oggi dobbiamo arrivare all’80% entro il 2020. Vogliamo dire che oggi è tutto un disastro, e che ci vogliono dieci anni di lavoro per risistemare la situazione? Il Pd deve rivolgersi all’Italia e chiedere 10 anni per lavorare, mentre sino ora si è vissuto di gattopardismi. E sulla patrimoniale, se non paga chi ha di più chi lo deve fare? Noi siamo il partito della giustizia sociale”.
La proposta su cui Veltroni batte maggiormente è “la riduzione dei parlamentari. La democrazia muore senza le decisioni, dobbiamo ridurre i ruoli, i parlamentari, i consiglieri regionali e le altre incarichi. Anche perché mi chiedo: perché si spendono cifre così alte per farsi eleggere, e chi li fornisce? In cambio di cosa? E vale anche per il Pd”. Così si passa anche alle modalità elettorali: “se dimezziamo i parlamentari siamo costretti a cambiare la legge elettorale, e risolviamo il problema: e volendo lo si fa in tre mesi, in Parlamento”.
Non mancano poi le escursioni su altri argomenti caldi, come le pensioni: “si deve dare un lasso di tempo dai 62 ai 70 anni per decidere di andare in pensione, ovviamente a condizioni diverse”. E i benefici alla Chiesa, al centro di tante polemiche dentro al Pd: “quando le attività della Chiesa sono benefiche lo stato deve sostenerle, negli altri casi invece penso che tutti debbano stringere la cinghia, in questa fase”.
Senza sfuggire alla questione Penati: “non dobbiamo metterci sullo stesso piano con il centro-destra: noi abbiamo reagito ben diversamente. Premesso che tutti sono innocenti sino al terzo grado di giudizio, quello che sta emergendo è un colpo serie all’immagine del Pd. C’è bisogno di una questione morale e di una criminale: dobbiamo schiantare seriamente i poteri criminali. Dove stanno i capi della mafia? Nella politica e nella finanza. Ci vuole una guerra vera con regole vere contro la criminalità. Il nostro paese ha sempre vissuto di queste dinamiche, la mafia è sempre intervenuta nella storia: dal 1992 al 1994 i poteri criminali vennero usati dal potere politico-finanziario”.

