
“La scuola primaria – afferma la mozione approvata – fa parte del ciclo dell’obbligo, rivolto verso la famiglia dell’alunno che deve iscrivere e far frequentare la scuola al proprio figlio, ma anche verso lo Stato che deve agevolare l’assolvimento di tale obbligo fornendo gli strumenti idonei”.
L’ordine del giorno prosegue ricordando che “spetta ai Comuni fornire le cedole librarie per l’acquisto dei testi”, denunciando che “si assiste a un generale attacco politico agli strumenti che garantiscono il diritto allo studio” e che “nella legge di stabilità varata dal governo è previsto l’azzeramento dei 103 milioni di euro per finanziare la gratuità dei libri di testo nella scuola primaria e la riduzione di 75 milioni di euro per borse di studio”.

