
L’incontro di domani ha tre obiettivi formativi principali: fornire una comprensione aggiornata dei significati culturali, delle funzioni sociali e dei rischi sanitari che le mutilazioni genitali femminili, fare il punto sulla situazione territoriale aggiornando i dati statistici e sanitari che riguardano l’intera Regione e, infine, favorire il confronto interculturale.
“Da parte dell’Azienda Usl, ma più in generale di quanti fanno parte della rete di accoglienza e assistenza, c’è la crescente consapevolezza che a fronte di un grave fenomeno che comunque sembra lentamente uscire, sia pure tra enormi difficoltà, da una situazione di emergenza, serve una maggiore capacità di dare una risposta qualitativa adeguata a situazioni per noi relativamente nuove” spiega Monica Dotti dell’Azienda Usl, tra i promotori dell’incontro.

