
“I dati – spiega Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po – sono la sommatoria dei rispettivi bacini ex Agro Mantovano Reggiano ed ex Revere che, complessivamente, hanno consentito di irrigare in destra Po 40.000 ettari”.
Un bilancio?
“Rispetto allo scorso anno – ricorda la presidente – sono stati derivati oltre 19.300.000 metri cubi d’acqua in più. Questo poiché alle copiose piogge di giugno, con 120 mm di acqua in pochi giorni (durante le quali abbiamo attivato le pompe), si sono alternati lunghi periodi di caldo torrido e quindi di siccità importanti”.
È stato quindi un anno di siccità?
“Sì e la situazione si avvicina molto alla crisi idrica del 2003, quando sono stati derivati quasi 70.400.000 metri cubi d’acqua. E nel 2009 i metri cubi d’acqua hanno raggiunto i 62 milioni. Rappresenta una grossa penalizzazione perché pompare acqua ha costi elevati. La risorsa acqua è necessaria e quindi occorre fornirla col massimo della manodopera e cerchiamo di massimizzarla”.
E le operazioni di invaso?
“Sono iniziate un mese prima rispetto al 2010, per la richiesta di colture specializzate, come pomodori in particolare, quindi, coltivazioni in serre”.
Un dato singolare?
“Alcuni frutticoltori hanno irrigato dopo la raccolta a causa della prolungata siccità, favorendo così la germogliazione del prossimo anno”.

