
Al vaglio degli inquirenti la posizione di due cittadini cinesi indagati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e soprattutto gli eventuali legami di quest’ultimi con gli altri connazionali denunciati nelle scorse settimane in occasione dell’apposizione dei sigilli agli appartamenti di Fiorano e Sassuolo.
Le modalità operative utilizzate dall’organizzazione criminale sono infatti le stesse già evidenziate nel corso delle precedenti indagini: “teste di legno” utilizzate per l’intestazione dei contratti e delle utenze, mobilità delle ragazze che ogni 15 giorni venivano sostituite, una sorta di call-center per gestire e veicolare la clientela ed un’ampia diffusione pubblicitaria con inserzioni su riviste e giornali e attraverso la rete internet.
“Siamo convinti che queste attività d’indagine della Polizia Municipale siano fondamentali per garantire la qualità della vita che caratterizza le nostre comunità – afferma il Sindaco Franco Richeldi – Dobbiamo pertanto tenere alto il livello di guardia per prevenire e contrastare questi episodi criminali che incidono in modo negativo sulla convivenza civile. Credo infine, che sia importante l’impegno di tutti, nei rispettivi ruoli, a partire dall’Amministrazione. E’ questo lo spirito del Patto Civico per la Legalità che Formigine ha sottoscritto a luglio insieme a tutti gli attori economico-sociali del territorio comunale”.


