
Il Pm chiede ai consulenti di indicare ”il tempo e le cause del decesso” e di specificare se il decesso ”è dovuto a fattori endogeni o all’intervento di fattori esogeni” e se c’è un nesso causale tra la morte e il ricovero in ostetricia. Il magistrato chiede poi di valutare la correttezza professionale dell’intervento dei sanitari e se è stata corretta la gestione delle ultime ore della gravidanza, specificando se un diverso e tempestivo intervento terapeutico avrebbe potuto evitare il decesso.
E’ stata l’azienda Usl di Bologna a segnalare il caso alla Procura felsinea come “evento sentinella” secondo le linee guida del ministero della Salute. La vicenda è oggetto anche di verifiche da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, ed è materia di un’indagine interna avviata dalla stessa Ausl di Bologna. La direzione aziendale, infatti, ha deciso di istituire un’apposita commissione di analisi e valutazione delle attività cliniche constatando il verificarsi, negli ultimi anni, di alcuni episodi con le caratteristiche degli eventi sentinella afferenti l’Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Bentivoglio.

