
Con queste parole il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, introduce agli Stati generali Verso un nuovo Patto per il Welfare- Istituzioni e società civile per il futuro della comunità: l’avvio di un percorso che ha il suo primo appuntamento domani, 12 ottobre 2011, dalle ore 9.30, nella sede del cinema Al Corso (corso Garibaldi, 14) a Reggio Emilia. Sono coinvolti diversi soggetti della comunità: istituzioni pubbliche, organizzazioni del privato sociale e a partecipazione pubblica, imprese, sindacati, associazioni e singoli cittadini, abitanti dei quartieri e fruitori dei Servizi stessi.
Il sindaco terrà una relazione sull’attualità del Welfare reggiano, su domanda della comunità e risposta dei Servizi sociali, quindi proporrà alcune possibili linee di indirizzo e presenterà i Gruppi di lavoro all’interno dei quali nei prossimi mesi avverrà il confronto e si elaboreranno proposte, sul modello degli Stati generali della città e per l’Area nord proposti negli ultimi anni.
Il mutamento della composizione sociale a cui il sindaco fa riferimento risulta evidente da alcuni dati socio-demografici: dal 2000 al 2010, la popolazione di Reggio è cresciuta del 16 per cento (da 146.092 abitanti a 170.086 abitanti), i bambini sono cresciuti del 36 per cento e i giovani del 32 per cento; le famiglie monopersonali sono raddoppiate e rappresentano il 41 per cento delle famiglie, mentre le famiglie monopersonali di anziani (con più di 65 anni) sono aumentate dell’8 per cento e rappresentano il 13 per cento delle famiglie (il 76 per cento sono donne sole); i cosiddetti grandi anziani (con più di 80 anni) sono cresciuti del 34 per cento (il 68 per cento sono donne).
Il reddito procapite reggiano è in flessione nel 2010 rispetto all’anno precedente, mentre sono in costante aumento gli accessi ai Servizi sociali (accoglienza) e i contributi economici.
La spesa sociale complessiva nel 2010 è stata, per il comune di Reggio, pari a 41.875.000 euro; dal 2008 a oggi, il Fondo nazionale per la non autosufficienza è passato da 300.000 euro a zero.
“Il sistema – conclude il sindaco Delrio – che ha consentito a Reggio Emilia in decenni di cultura e sapienza dei Servizi sociali rivolti a minori, disabili, anziani e fragilità sociali, di raggiungere risultati apprezzati, punto di riferimento del nostro territorio, e presi a modello in ambito nazionale, merita questa riflessione approfondita, che porti al rafforzamento del modello di Welfare, valorizzando esperienze, sinergie e innovazione riguardo a servizi e territorio, impresa sociale e responsabilità sociale d’impresa, cittadinanza attiva. Reggio ha tutte le caratteristiche e competenze, grazie alla sua esperienza e conoscenza dei Servizi, per poter avviare un’innovazione ulteriore in questo campo: un Welfare di comunità”.

