
Il direttore del complesso sinfonico nazionale iracheno era accompagnato da Maria Angela Tesi Carante, originaria di Pavullo e moglie dell’ambasciatore italiano in Iraq, dalla soprano Mirella Freni e da Michele Montanari, direttore del Cubec. Wasfi ha rivolto a Pighi espressioni di elogio per l’accoglienza ricevuta a Modena e per la bellezza e la vivacità culturale della città. “Non c’è niente che non mi sia piaciuto qui, lei governa un tesoro di città”, ha detto il direttore d’orchestra al sindaco. “Io non ho intenzione di rubarvi nessuna gemma, ma mi piacerebbe farne conoscere qualcuna al mio Paese”. Con queste parole, facendosi ufficialmente portavoce del sindaco di Baghdad, Karim Wasfi ha rivolto un invito a Pighi per avviare un percorso di collaborazione all’insegna di un ideale condiviso: “La musica e la cultura sono linguaggi universali più forti del frastuono delle armi”.
Il sindaco, dopo essersi informato sulla ricostruzione di Baghdad e del suo Museo archeologico, ha fatto dono agli ospiti di due libri illustrati, di una “Bonissima” e di un Grosso modenese d’argento, moneta locale del 1226. Al termine dell’incontro, Wasfi ha invitato Mirella Freni a Baghdad. “Da tempo mi dico che non vorrei spostarmi da Modena se non per la Scala”, ha risposto l’artista. “Ma una modenese non si ferma, soprattutto davanti a un invito così”.

