
Azienda Ospedaliero – Universitaria e Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in forza del rapporto convenzionale che le lega, hanno già individuato un sostituto che garantirà la continuità sia dal punto di vista scientifico che da quello assistenziale di una Struttura da anni all’avanguardia nella lotta a diverse patologie infettive. Si tratta della professoressa Cristina Mussini, cresciuta professionalmente nella nostra università. Modenese, classe 1962, Cristina Mussini è sposata e ha due figli. Laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Modena, si è specializzata in Malattie Infettive nel 1990. Ha compiuto studi sia di base (metabolismo energetico e funzionalità mitocondriale, modificazioni immunologiche in diverse fasi dell’infezione da HIV), sia clinici (funzionalità epatica; effetto dei farmaci antiretrovirali nel paziente co-infetto HIV/HCV; infezioni opportunistiche AIDS-correlate; strategie d’interruzione delle profilassi per gli agenti opportunisti; diagnosi della tubercolosi latente; nuove strategie di trattamento antiretrovirale), e ha pubblicato oltre 100 lavori su riviste internazionali (con un fattore di impatto >500 e un fattore H=27). Dall’ottobre 1996 ad oggi ha ricoperto il ruolo di dirigente medico di 1 livello presso la Struttura Complessa di Malattie Infettive del Policlinico di Modena. Nel Luglio 2010 ha vinto il concorso per Professore Associato in Malattie Infettive (Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio); Nell’Ottobre 2011 ha vinto il concorso per Professore Straordinario in Malattie Infettive nello stesso Ateneo. E’ membro della Commissione Nazionale AIDS, della Commissione del Ministero della Salute per la valutazione dei progetti del Programma Nazionale di Ricerca AIDS, della Commissione Regionale AIDS; partecipa da anni alla stesura delle linee guida italiane per la terapia dell’HIV/AIDS. Membro del Comitato Scientifico della Fondazione ICONA (Italian Cohort Naive for Antiretrovirals); della collaborazione Intercoorte Europea COHERE; EuroCHAVI, la sezione europea del Center for HIV/AIDS Vaccine Immunology; dell’European AIDS Clinical Society.
La Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali del Policlinico è tra le più antiche e prestigiose a livello nazionale. Il suo atto di nascita fu l’arrivo a Modena di Giuseppe Franchini (1879-1938), uno dei massimi esperti italiani della materia, chiamato nel 1930 da Guido Corni, nipote di Fermo, ex governatore della Somalia che creò la Fondazione Corni allo scopo di fornire i fondi per l’acquisto dei materiali e delle attrezzature. Erano gli anni del colonialismo italiano e la Clinica nasceva proprio con lo scopo di curare le patologie di origine extraeuropea. Nel 1935 divenne Clinica delle Malattie tropicali e sub-tropicali e nel 1940 venne sistemata a Villa Pentetorri, dove sarebbe rimasta sino al 1943, quando venne spostata al Foro Boario. Franchini morì improvvisamente il 3 luglio 1938 e fu sostituito dal prof. Giuseppe Acanfora che avrebbe retto la Clinica sino al 1976, traghettandola anche verso la sua nuova collocazione al Policlinico. Nel 1976 Giuseppe Acanfora andò in pensione, sostituito da Franco Squadrini. Già nel 1984 l’Istituto Superiore di Sanità coinvolse Policlinico nella raccolta di campioni biologici di pazienti affetti dall’HIV per studiarne gli agenti virali. Nel 1995 Squadrini andò in pensione, sostituito dal prof. Bruno De Rienzo (1996-1997).

