
“Siamo molto vicini all’obiettivo delle 2mila firme richieste” spiega il comitato denunciando il fatto che “gran parte della cittadinanza non è a conoscenza del problema, alcuni addirittura non sanno dell’esistenza di questo progetto e, nonostante ciò, l’amministrazione annuncia che i lavori partiranno a gennaio”.
“Non sembra questo il modo di condividere con i cittadini che dovranno subire i disagi e i costi di un’opera da molti ritenuta assolutamente inutile, le problematiche relative” al progetto, prosegue il Comitato che ricorda “l’esperienza devastante del Civis”.
Ricordando poi che la petizione è sostenuta anche dai sindacati. I bolognesi contratri al People Mover, promettono infine, che cercheranno “con ogni mezzo di stimolare un ripensamento in chi governa la città e la Regione”.

