Il 1 di novembre il prof. Massimo Federico, oncologo dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e presidente dell’Associazione Angela Serra, ha assunto la carica di Presidente della Fondazione Italiana Linfomi, dopo avere ricoperto per un anno la carica di Presidente eletto nell’ambito dell’ufficio di presidenza dell’a Fondazione.

La Fondazione Italiana Linfomi (FIL) è nata il 29 settembre 2010 dalla fusione di sette gruppi cooperatori che negli ultimi 30 anni hanno operato nel campo della ricerca sui linfomi tra cui il Gruppo Italiano di Studio dei Linfomi (GISL), fondato negli anni Ottanta proprio al Policlinico dal prof. Carlo Mauri, tra i fondatori con Edoardo Storti della scuola onco-ematologica di Modena, che dal 2001 era presieduto dallo stesso Massimo Federico che è responsabile al Policlinico di un Programma di Epidemiologia, prevenzione oncologica e trials clinici con particolare riferimento ai linfomi ed ai tumori ereditari della mammella e dell’ovaio.

La FIL può contare all’ottobre scorso su 131 centri e 377 soci individuali. “La nascita della Fondazione è stato un grande risultato per la ricerca italiana sui linfomi – ha commentato il prof. Massimo Federico – perché ha permesso di unire le notevoli potenzialità scientifiche del nostro paese, creando una società scientifica che è in grado di competere alla pari con quelle europee ed internazionali. Basti pensare che solo Gran Bretagna e Germania avevano un’unica società sino alla nascita della FIL, mentre la Francia ha trovato stimolo dall’esperienza italiana per unificare le sue due organizzazioni che operano nel campo, tanto che sarò proprio ospite della neonata società francese nel febbraio 2012, nel congresso inaugurale, come omaggio al ruolo italiano in questa evenienza”.

Prima della creazione della FIL i gruppi italiani cooperavano già in vari progetti come Intergruppo Italiano Linfomi, dal quale la FIL ha ereditato e sta portando a compimento come sponsor importanti ricerche nel campo dei linfomi diffusi a grandi cellule, dei linfomi follicolari, dei linfomi T e sul linfoma di Hodgkin. Questi ultimi hanno visto e vedono Modena particolarmente protagonista, in quanto il gruppo del professor Federico coordina per l’Italia due studi a collaborazione europea sul ruolo della PET nel linfoma di Hodgkin, l’EORTC/GELA/FIL-H10 (condotto con Francia, Belgio e Olanda) per la malattia localizzata e lo studio NCRI-RATHL (condotto con l’Inghilterra) per la malattia avanzata e coordina a livello internazionale il T-cell Project, progetto di studio sui linfomi a cellule T, un aggiornamento del quale è stato recentemente presentato al congresso tenuto a Modena dall’European Lymphoma Institute.