La Virtus Bologna resta in vendita, anzi in regalo. Lo conferma il suo presidente, Claudio Sabatini, non nuovo a dichiarare la propria volontà di fare un passo indietro dalla gestione del club bianconero.
”E’ mia intenzione, come ho detto, donare alla città un pezzo della sua storia. In questo momento – ha osservato a margine della presentazione del ‘Premio Paolo Mascagni-Imprese che crescono’ – l’idea è di fare una donazione, di consegnare a un tavolo di garanzia a persone affidabili, istituzioni, imprenditori, a chi abbia credibilità per portare avanti questo percorso. A oggi – ha proseguito riferendosi alla Virtus – sono pronto a consegnarla senza debiti, garantendo il bilancio e garantendo che all’interno c’è un management con grande passione e grande professionalità”.
La squadra, tra le più titolate del basket italiano e internazionale, ha sottolineato ancora Sabatini, ”l’ho presa con circa 40 milioni di debiti e non iscritta a un campionato. Ormai siamo alla nona stagione e la si lascia sana con il pubblico più numeroso d’Italia, giovane, con delle aziende che costantemente seguono e investono in questo progetto. Direi – ha aggiunto – che è l’ideale, in questo momento, per chi voglia scommettere su una società sanissima della quale sono orgoglioso.
Sono orgoglioso di quello che abbiamo creato e ci sta che dopo nove anni uno si possa stancare. Certo – ha puntualizzato Sabatini – ritengo che in questo momento” la Virtus ”sia una opportunità, mi auguro ci siano persone che abbiano voglia di fare un tavolo di garanzia per selezionare a chi affidarla”.

